Yerevan: Via Abovian

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Via Abovian:

Passeggiata a Yerevan:
Via Astafian: da Piazza della Repubblica a Via Arami

La moderna via di Abovian (24) si estende dalla Piazza della Repubblica al quartiere collinare di Kanaker. Nel corso della sua storia la strada è stato l'impulso di Yerevan. Abovian è la via più frequentata di Yerevan, giorno e notte, un luogo dove incontrare gli amici a passeggiare sotto l'ombra degli alberi o ai caffè a sorseggiare caffè all'aperto, dove i negozi gareggiano per i clienti e dove un vecchio uomo lacero, una volta camminava tra la folla distribuendo fiori alle giovani ragazze.

Nel 1869 la via Abovian raggiunse il punto piu' alto della vita elegante cittadina, quando la strada fu rinominata via Astafian dal governatore generale Astafiev. Il progetto urbanistico comprendeva la costruzione di una cattedrale, oggi non conservata, dei Santi Poghos-Petros (Santi Pietro e Paolo), e la chiesa S. Astvazazin - Katoghike nel luogo in cui si trova l'attuale Museo di Storia. Quest'ultima non è mai stata costruita, ma la strada divenne ben presto il quartiere più alla moda. I cittadini più ricchi e influenti di Yerevan hanno vissuto su questa via e sulle sue vie laterali adiacenti. Si vantava di diversi negozi europei, tra cui la “casa di profitto” di Aram Ter-Avatikian e Yegor Khanzatian il negozio di "Saxon" di tessuti. Fu ribattezzato "Abovian" nel 1920 per lo scrittore armeno del 19° secolo Khachatur Abovian.

Che cosa rimane di quel mondo, della "Belle Epoque Armena" (fine del 19° e inizi del 20° secolo) con una manciata di edifici. Il piano urbanistico del 1856 prevede la riqualificazione architettonica della città. Chi poteva permetterselo ha commissionato agli architetti Vasilij Mirzoian e Boris Mehrabian per costruire palazzi sempre più impressionanti.

Con gli architetti A. Vassilev e V. Simonson, V. Mirzorian progetto' anche l'edificio del Ginnasio maschile (25) del 1880, ora Sala Filarmonica ''Arno Babajanian'', al n.2 della via Abovian (1916, 1953-1977). L'edificio era un vasto complesso rettangolare con un cortile interno. Attualmente dell'originale e' conservata solo la facciata di tufo nero sulla via Abovian. La costruzione neoclassica in tufo rosso e nero è parte del sito dove Astafieva progetto' la chiesa Katoghike, e anche questa è opera di Mirzorian. Dal 1920 l'edificio ebbe diverse funzioni. Durante il genocidio fungeva da orfanotrofio per le ragazze, piu' tardi da Biblioteca Statale, Casa dei Poeti Armeni, Casa della Cultura di Yerevan. Dal 1932 la sala del Ginnasio divenne la Sala della Filarmonica Armena, e i giovani passeggia­vano sotto il balcone principale per catturare l'attenzione delle signorine.

No. 1, Abovian (26), di fronte al Ginnasio dei Maschi, è la “Casa di Profitto” di Ter-Avetikian Aram, costruita nel 1914. Un tempo ospitava una clinica medica, un commercio fiorente e residenze di famiglia. L'edificio a due piani aveva una riga di singole e doppie camere e un cortile. Combinando il tufo rosso e nero, gli edifici hanno dettagli fioriti di Art Nouveau sulla porta e le finestre. Durante la prima guerra mondiale, Ter-Avetikian diede l'edificio alla Croce Rossa da utilizzare come una clinica. Nella primavera del 1921 il prominente poeta armeno Hovhannes Tumanian visse qui con la figlia.
 

Testo originale a cura del Comitato Nazionale d'Armenia del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS).