Yerevan: Via Abovian: dalla Via Arami alla Via Pushkin

Tornare alla Pagina Principale


Via Abovian: dalla Via Arami alla Via Pushkin

Passeggiata a Yerevan:
Abovian Antica: Arami all'incrocio Pushkin

Camminare lungo la via Abovian è come camminare in un museo all'aperto. Su un lato della strada sono visibili gli edifici moderni progettati dall'architetto Meghrabian. Balconi, finestre e porte finemente decorate richiamano lo stile dell' ''Art Nouveau'' di Parigi. L' utilizzo della pietra (principalmente tufo nero) e del ferro battuto aggiungono grazia alla solennita' delle strutture.

L'eleganza delle decorazioni scolpite di Boris Mehgrabian, contrasta con le scelte archi-tettoniche di Vassil Mirzorian che ha alleggerito attraverso il colore i suoi edifici neo-classici. L'architettura armena tradizionale si apre all' ''Art Nouveau'' dell'epoca. Una delle caratteristiche piu' rilevanti dell'antica via Abovian e' data dai cortili nascosti dove alberi, giardini e fontane sono utilizzati per formare mini oasi al riparo, nei mesi estivi, dal mondo esterno.

All'angolo tra Arami e Abovian si trova l'edificio del negozio Detski Mir (Mondo d'Infanzia) (30) del 1936 (ora in fase di ristrutturazione). Dall'altra parte della strada una serie di edifici (31) del 1880. Le loro linee aggraziate e i vecchi balconi in legno sono gli ultimi del genere nella città vecchia.

Due edifici furono commissionati nel 1884 dai fratelli Yeghiazarian - Grigor, proprietario di un laboratorio di mattoni, e Barsegh, un commerciante. La casa di Barsegh Yeghiazarian (32) ha forti dettagli neo-classici favoriti da Mirzoian (# 6 della via Abovian). Il secondo piano del palazzo ebbe servito da un ospedale nella prima guerra mondiale e nel 1918 per i feriti nella battaglia di Sardarapat. Ora si vede la porta accanto (# 8 Abovian str.) sulla facciata della casa di Grigor Yeghiazarian (33) che si distingue per i suoi dettagli architettonici - la facciata è sottolineata da colonne doriche. All'interno della casa sono conservati forni decorati con maioliche bianche. Nel 20° secolo alcune stanze vennero consegnate alla Casa Telegrafica Indo-Europea, e più tardi al Secondo Orfanotrofio di Carità del Comitato Americano per il soccorso nel Vicino Oriente.

Sul lato sinistro della via Abovian (1/4), nella parte del sito dei capolavori di Meghrabian, si trovava uno degli edifici più pregiati a Yerevan, la Casa Grande di Gabrielian (34) (direttore di una fabbrica di pelle), del 1909-1914. All' edificio a due piani negli anni dal 1920 al 1930 fu aggiunto un terzo piano. L'edificio non e' conservato.
 

Testo originale a cura del Comitato Nazionale d'Armenia del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS).