Yerevan: Antica Via Abovian: Dalla Via Pushkin alla Via Tumanian

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Antica Via Abovian: Dalla Via Pushkin alla Via Tumanian

Passeggiata a Yerevan: Antica Via Abovian: Vie di Puskin e Tumanian

La via Abovian riflette l'essenza dei diversi periodi di crescita di Yerevan, sia nelle dimore secolari tra Piazza della Repubblica e l'Hotel Yerevan, che negli edifici Art Deco, negli stili che segnano gli edifici fino alla via Issahakian, e anche nelle strutture sociali di notevole importanza.

Girando a destra, all'incrocio Abovian-Pushkin in via Nalbandian, si trova la Piazza Sakharov (35), con il busto del fisico e dissidente Andrej Sakharov (2000, scultore T. Arzumanian, architetto L. Ghalumian), collocata al centro di un piccolo letto di rose. Sakharov, vincitore del premio Nobel nel 1975, e' famoso anche come capo del movimento del nuovo realismo, iniziato alla fine degli anni sessanta nella Russia Sovietica. Tra i primi ebbe il coraggio di condannare la strage da parte dell'Azerbaigian nei confronti degli armeni nella citta' azera di Sumgait, e difese il diritto all'indipendenza degli armeni in Karabagh.


Sulla destra (Abovian 10 – Pushkin 12) si trova la casa del 1870 di Grigor Amirian (36), che negli anni 1910-11 era adibita a a clinica oculistica privata del medico H. Hovhannissian. Secondo la lapide della facciata della casa, nel 1928 ha pernottato qui lo scrittore russo Maksim Gorkij. La porta accanto apparteneva all''edificio del 1833 (37), sempre di proprieta' di Grigor Amirian. In questa casa abitavano A. Miasnikian e Aghassi Khangian (dal 1929 al 1936 Primo Segretario dell'Armenia Sovietica).


Dall'altra parte dell”Abovian al n. 3/1 è la Casa Grande di Yegor Khanzadianz (38), progettata da Meghrabian e Mirzorian nel 1905. Khanzadianz fu celebre come proprietario del negozio di stoffe e tessuti “Sassone” del 1877. Nel periodo sovietico in questa casa visse l'architetto Karo Halabian, progettista di numerosi edifici della nostra capitale; tra questi il palazzo residenziale “Shakhmatain”, (in armeno ''scacchi””), e il teatro russo di K. Stanislavski.

Accanto al n. 3 della via Abovian si trova la Casa Grande e la clinica di Hovhannes Hovhannissian (39). Costruito tra il 1915 e il 1916, Meghrabian progetto' questo edificio di grandi dimensioni, a due piani, con ai lati un piccolo parco per ospitare un ospedale al piano terra. E' soprattutto ricca e originale la decorazione in vetro della facciata. La casa apparteneva a H. Hovhannissian, considerato il fondatore della chirurgia nella regione di Yerevan. Dal 1944 fino ad oggi opera in questo edificio l'Associazione Armena dei Rapporti Culturali con i Paesi Esteri (AOKS).

Più in alto si trova l'Hotel Yerevan del 1927 (40) (Hotel Golden Tulip, Yerevan), progettato dall'architetto Nikoghayos Buniatian. E'uno degli alberghi più eleganti di Yerevan. A suo tempo questo albergo era il luogo preferito di celebri intellettuali.Tra questi Yeghishe Charenz, Alasan e Soghomon Taronzi che formarono una sorta di "Algonquin Trio" presso il ristorante dell'hotel. Il caffè era frequentato da artisti, scrittori e musicisti.

Di fronte all'hotel troviamo la Piazza Charles Aznavour (antico Cinema Mosca) (41) con le sue fontane di segni zodiacali, realizzata in base al progetto urbanistico di Yerevan del 1924. La piazza fu organizzata negli anni 1927-1958 quando vennero costruiti gli edifici dell'albergo “Yerevan”, del cinema Mosca (42), il Teatro Russo di Stanislavskij (43) e la Casa del Pittore (44). Sul lato opposto della piazza si trova il cinema Mosca, progettato nel 1937 da T. Yerkanian e G. Kochar. L'edificio fu restaurato nel 1970 e 1983. Sulla facciata sono visibili i bassorilievi tematici di “Chapaev”, “Pepo”, “Davit Bek”, “Par”, “Sayat-Nova” e “Bem” (scultori A. Sargsian, S. Stepanian, L. Tokmagian, Yu. Petrossian).

 

Testo originale a cura del Comitato Nazionale d'Armenia del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS).