Agarak

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Agarak 3: Presse di vino

Le presse scavate nella roccia scoperte durante gli scavi testimoniano che l'enologia e la viticoltura ebbero importanza nella vita degli abitanti di Agarak. Fu uno dei luoghi principali sulla strada commerciale che collega Ararat a Shirak e ad Ani e l' economia di Agarak fiorì soprattutto nei secoli 4°-3° a. C. e 2°-4° d. C.

Ciò e' testimoniato dalla ceramica colorata di cultura urbana, dalle drachme d'argento di Alessandro Magno, dalle monete d'argento di Ottaviano Augusto che appartengono al periodo ellenista, e da alcuni anelli con sigillo scoperti nelle tombe dell'antico periodo ellenistico. Accanto al luogo residenziale si estende un vasto cimitero dove si seppellirono i morti dal 4° secolo a. C. fino al 5°-6° d. C. E' caratteristico il fatto che le sepolture di rito pagano e cristiano siano una accanto all'altra, suggerendo che nella comunita' locale il cristianesimo si diffuse e fu dominante per un lungo periodo, ancor prima che diventasse religione di stato.

La piattaforma, lo strato ellenistico e gli esempi della ceramica di cucina e di ceramica verniciata scoperti nei tumuli per arredare le tombe testimoniano che il complesso fu abitato anche nel medioevo (12°-14° ss.). La fase finale della residenza di Agarak e' rappresentata dal materiale dei secoli 17°-18° (ceramiche, basi di focolari, monete di rame messe in circolazione dal Khanato di Yerevan).


Il testo e' fornito dall'Istituto di Archeologia ed Etnografia dell'Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d'Armenia.