Agarak

Tornare alla Pagina Principale


Agarak 4: Sacrificio

La maggior parte delle sculture rocciose e di pietra dell'insediamento di Agarak, è' collegata con la residenza dell'eta' del bronzo di questo sito.
Gli scavi a strato ci permettono di affermare che nel primo quarto del 3° millennio a. C. questo luogo fu un grande complesso rituale di sculture di pietra, e nel suo micro rilievo in superfice sono intagliati numerosi elementi di tipo rotondo che ricordano “fori di chiave”, “comete”, fori doppi, piscine a bacinella, “labirinti”, “balconate”, “troni”, “altari del sacrificio” e altre strutture che probabilmente furono usate per cerimonie rituali in questo luogo.
Deducendolo dalle loro forme e composizioni, dalla loro collocazione, questi rilievi dovevano essere utilizzati per i sacrifici: sangue e “acqua santa”, per le offerte, per la purificazione, l'accoppiamento rituale e per altre funzioni che, secondo la mentalita' naturalista degli abitanti di Agarak, erano “necessari” per assicurare il ciclo completo della fertilita'.
Queste cerimonie dovevano assicurare il rapporto col “mondo degli dei” e l'armonia, consolidando il patto tra gli uomini e gli dei, per chiedere la benevolenza divina.


Il testo e' fornito dall'Istituto di Archeologia ed Etnografia dell'Accademia Nazionale delle Scienze della Repubblica d'Armenia.