Momik: Arates

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Arates: Monastero di Arates (Arites, Aratinez)

Monastero di Arates (Arites, Aratinez)

La chiesa principale del monastero di Arates è piccola, ma molto bella . La sua cupola è in gran parte distrutta, mentre le pareti si trovano in condizioni precarie. Secondo una credenza popolare l'etimologia del nome di questo monastero, unico nel suo genere, deriva dalla combinazione dei termini "ari" (vieni) e "tes" (vedi).

Il monastero è composto principalmente di tre chiese, parzialmente in rovina, e di un gavit (narcete): S. Sion, S. Karapet e Sant'Astva-zazin (Santa Madre di Dio) stanno una accanto all'altra da nord a sud.

La Chiesa di S. Sion risale al 7° secolo. La successiva struttura è la chiesa di Sant'Astva-zazin, del tipo cruciforme a cupola. Il tempo della sua costruzione non è noto, anche se su un muro interno vi è un'iscrizione risalente al 1073.

Il gavit (narcete) e la chiesa di S. Karapet con la sua pianta quadrata, furono costruiti tra le chiese di S. Sion e Sant'Astvazazin. Anche per questa, la data esatta della costruzione non è conosciuta, sebbene all'interno ci sia una iscrizione del 1251.

Il monumento più notevole del complesso è il gavit-cappella. Il rettore del monastero, Hairapet, nel 1270 commissionò la costruzione del gavit agli architetti Siranes e Grigoris con il patrocinio del conte Smbat Orbelian. Il tetto del gavit fu costruito utilizzando un sistema unico di archi a intersezione: dai doppi archi che si prolungano verso nord-sud, partono due semi-archi verso il muro est-ovest. Situata nella posizione centrale dei due semi-archi c'era la cupola ormai in rovina.

Le più antiche iscrizioni del monastero datano al 907, l'ultima al 1713.


Testo fornito dal "Servizio per la tutela dell'ambiente storico e dei musei di riserve culturali" OSNC del Ministero della Cultura d'Armenia, ICOMOS/Armenia e da Karen Matevossian (co-autore del libro "Momik miniaturista" e l'autore del libro "Momik".