Yerevan: Via Beybutovskaya

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Via Beybutovskaya:

Passeggiata a Yerevan:
Via Behbutovskaya (ora Pavstos Busand)

La Yerevan della seconda meta' del XIX secolo e degli inizi del XX fu trasformata comple­ta­mente nel suo insieme archi­tettonico. Le vie, e tra queste anche la Behbutovskaya (ora Pav­stos Busand), vengono progettate e realizzate a partire dal progetto urbanistico centrale.

Nella parte centrale di Yerevan, dalla salita di Kond verso la via Ter-Ghukassov (ora Nalbandian), da nord-ovest a sud-est ,si realizza la via Behbutovskaya la cui costruzione e' cominciata intorno al 1830. Secondo i documenti di archivio, negli anni 1906 -1911 la via misurava 1 km di lunghezza e 11 m. di larghezza. Fu chiamata Behbu­tov­skaya in onore del generale Vassili Behbutov (1791-1858) che discendeva da una nobile dinastia armena.

La maggior parte delle case costruite su questa strada erano tipiche dell'architettura del 19° e dell'inizio del 20° secolo: piccoli giardini, cortili interni e quartieri residenziali vennero costruiti fino al bordo della strada. Gli edifici più antichi erano fatti di mattoni; quelli costruiti più tardi hanno una facciata in tufo multicolore e tradizionali balconi in legno con balaustre in metallo riccamente scolpite. L'ingresso principale domina la facciata, spesso sottolineato da un passaggio ad arco.

Da segnalare, la casa di Hovhannes Grigorian (# 2 della via Buzand) fu progettata dal famoso architetto Boris Mehrabian del 19°-20° secolo.

Nel 1920 la via, fu rinominata Simon Zavarian, in onore di uno dei fondatori del partito Dashnakzutiun. Poi nel 1921 venne chiamata col nome del rivoluzionario Ruben e piu' tardi col nome di Y.Sverdlov. Negli anni novanta diventa Pavstos Busand in onore del celebre storico medievale.

La parte “behbutovian” della via Pavstos Busand e' un pezzo della vecchia Yerevan e uno strato importante del tessuto storico della citta'. Le case ai numeri 2, 4, 8, 9, 11, 17, 25, 26, 30, 32, 38, 39, 51-55 e 107 sono registrate nell'elenco nazionale dei monumenti culturali e storici della citta' di Yerevan.


Testo originale a cura del Comitato Nazionale d'Armenia del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS).