Scavi di Erebuni

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Sacvi di Erebuni 5: Karmir Blur

Karmir Blur

La scelta del luogo per edificare Erebuni non fu casuale. La cittadella, posta su una collina di 65 metri chiamata Arin Berd, controlla, sovrastandola, non solo la città con lo stesso nome, (Yerevan), ma anche l'area attorno: la valle dell'Ararat e le città urartee di Arghishtihinili (attuale Armavir) e di Teishebaini (Karmir Blur). Questi insedia-menti e le strade di collegamento possono essere controllati da questo belvedere, Erebuni.

Karmir Blur (dal nome della sua terra di argilla rossa), fu costruito nella prima metà del 7˚ secolo a. C. per il re urartiano Russa II che lo destinò a baluardo contro gli attacchi cimmeri e sciti di nord-est. Fondò il nuovo centro amministrativo, economico e militare sulla riva sinistra del fiume Ildaruni (Hrazdan) nella moderna e occidentale Yerevan e lo chiamò Teishebaini, in onore del Teisheba, il dio urarteo delle tempeste e della guerra.

La cittadella di questa città-fortezza, circondata da massicce mura difensive, con edifici di stoccaggio e il proprio sistema di irrigazione, era una struttura su due livelli. Il piano inferiore era costituito da 150 stanze di conservazione, utilizzate come cantine e laboratori per la distillazione della birra e del vino e anche per un torchio per la produzione dell'olio di semi di sesamo. Il livello superiore era costituito di stanze e sale del palazzo per il governatore, i sacerdoti, i funzionari militari e altre persone di alto rango. I templi erano anche all'interno della cittadella.

Siamo venuti a conoscenza di questo meraviglioso sito antico, quando nel 1936, sul versante sud-est del Karmir Blur, per caso venne trovata una iscrizione cuneiforme. Essa recita 'Russa Arghishti-hini', che si traduce "Russa, figlio di Arghishti", o Rusa II. Gli studi sistematici del sito furono avviati nel 1939 e portarono alla luce un grande insediamento che era stato sepolto sotto uno spesso strato di terra rossa per oltre 2.500 anni. Un'altra serie di iscrizioni cuneiformi fu trovata durante gli scavi più tardivi. Nella scrittura cuneiforme erano incise le parole "Russa Figlio di Arghishti, fortezza della città di Teishebaini", iscrizione che permise di datare il livello di scavi del periodo urarteo e di identificare il suo fondatore.

Gli scavi sono considerati tra le più importanti scoperte archeologiche del Medio Oriente e dell'Asia Minore. I materiali sono costituiti da ossa, pietre e statuette in metallo, ceramiche e da una straordinaria varietà di diversi strumenti in metallo e utensili domestici, oggetti di culto, attrezzature militari, decorati con simboli, forme e animali mitologici. Inoltre furono trovati bruciati o carbonizzati resti di grano e frammenti di maglieria colorata che mostrano il livello sviluppato dell'economia, delle arti e mestieri dell'epoca Urartu.

Teishebaini fu distrutta dagli sciti e dalle tribù locali, che insieme, agli inizi del 6˚ secolo a. C. ridussero la città fortificata a una rovina fumante. Furono trovati numerosi reperti archeologici. Tra questi i semi di cocomero rinvenuti negli stomaci degli animali, i resti di erba raccolta nel mese di agosto e altre scoperte hanno contribuito a datare l'attacco a sorpresa della città e a stabilire che gli i abitanti, presi alla sprovvista,furono incapaci di sfuggire alla sua distruzione.

 

 

Testo originale a cura del Museo Storico della Riserva Archeologica di Erebuni e del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS/ Armenia).
 

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