Scavi di Erebuni

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Scavi di Erebuni 7: L'ingresso alla Cittadella (1a). Porta della Cittadella (3a). Pietra di Arghishti (2). Grande sala colonnata (6)

L'ingresso alla Cittadella (1a)

L'ingresso principale della fortezza era situato presso il sito a sud-est della collina, un dolce pendio che permette un approccio più facile. Esso porta alla corte centrale della cittadella. L'ingresso è formato da due porte su un asse comune con aree di presidio situate ai lati e a sinistra. Il percorso che porta fino alle porte ha inizio da un portico esterno (1) con sei colonne in legno e un' ampia scalinata costruita con i resti dei basamenti che conduce ad un altro gradino collocato tra le porte. Questa scelta costruttiva ha aggiunto sicurezza, rendendo impossibile la salita verso la cittadella ai cavalieri e ai carri militari.

L'esterno Portico-Post (1) con le sue ricche decorazioni murali attira immediatamente l'attenzione quando ci si avvicina. Fu un posto di blocco e una zona di accoglienza dei visitatori, in particolare degli ambasciatori e altri funzionari di alto rango.

Porta della Cittadella (3a)

L'entrata principale è l'unica della cittadella. Fu costruita con tre strati di mura con in mezzo corridoi e posti di blocco e costituiva una parte importante del sistema di difesa. La sua costruzione semplice costituiva una trappola per il nemico, sorvegliato da sentinelle in grado di agire e di fermare gli aggressori prima dell'entrata.

Pietra di Arghishti (2)

Questa pietra, a volte chiamata il "Passaporto" della cittadella è situata all'entrata, alla sinistra di chi sale verso la rocca. Vi si legge:

"Per la grazia di Dio Khaldi, Arghishti, figlio di Menua, costruì questa possente fortezza e la chiamò Erebuni per la grandezza del Biainili (Urartu) e per incutere paura ai paesi nemici. Arghishti dice: La terra era un deserto, grandi opere ho compiuto su di essa. Per volontà di Khaldi, Arghishti, figlio di Menua, potente re, re della terra Biainili e governatore della città Tushpa".

L'ingresso principale conduce alla piazza centrale (5) che collega le tre parti principali della cittadella. E' questa l'area destinata alle esercitazioni militari delle guardie personali di Arghishti e della guarnigione della fortezza e dove si svolgevano varie cerimonie.

Grande sala colonnata (6)

Una delle strutture più imponenti che si affaccia sul cortile centrale era questa sala gigantesca con cinque colonne di legno. Come risultato di varie ricostruzioni della cittadella, molto probabilmente durante il regno degli achemenidi (persiani), fu trasformata nella stanza della nave (15).

Sono conservati quattro dei cinque basamenti delle colonne di legno, che attestano l'esistenza della Sala pre-Achemenida. Su ogni basamento si trova una iscrizione cuneiforme di una riga: "Arghishti, Figlio di Menua, costruì questa casa". Altri reperti dimostrano che la sala una volta era riccamente decorata con affreschi raffiguranti scene di caccia, l'aratura e l'allevamento del bestiame separati da linee orizzontali con elaborati motivi floreali e geometrici.

 


Testo originale a cura del Museo Storico della Riserva Archeologica di Erebuni e del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS/ Armenia).
 

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