Museo di Erebuni

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Museo di Erebuni Sala 2 5-6:

Lo sviluppo della metallurgia porto` allo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. Ne sono testimonianza gli strumenti realizzati con diversi metalli che sono stati scoperti in alcuni insediamenti antichi (aratri, falci, rastrelli, asce, martelli, scalpelli, scurelli, seghe). Prima di altri paesi qui veniva lavorato il ferro locale di cui erano ricche soprattutto le regioni di Van, Mush e Bitlis. In Urartu, piu` preso di altri paesi, facevano ferro locale con quale erano ricce le regoni di Van, Mush e Bitlis. Gli oggetti metallici urartei venivano esportati nel Caucaso sttentrionale, in Siria, in Mesopotamia, in Iran e nelle regioni occidentali dell'Asia fino al mar Egeo.

Oltre al ferro gli urartei lavoravano il bronzo, il rame, lo stagno, l'argento e l'oro. Ne testimoniano le armi e le corazze, gli oggetti quotidiani (d'arte figurativa e di lusso) scoperti e le fonti cuneiformi. Secondo gli iscrizioni di Sarduri II gli assiri, solo dal tempio di Musassir (714 a. C.), saccheggiarono 25122 scudi, 305412 spade, 1514 frecce, 607 pentole, 108 tonnellate di bronzo fuso, circa 10 tonnellate di argento e 2 tonnellate d'oro, statue enormi di bronzo di alcuni re, sacerdoti e degli urartei (solo la statua di Arghishti I pesava 2 tonnellate), le statue degli animali e di esseri immaginari, numerosi scudi, spade, frecce, faretre, stendardi cavallereschi, vasi, gioielli di bronzo e d'argento ecc.

Gli artigiani di Urartu (fabbri, armieri, orefici) erano competenti nelle tecniche di fusione e di formatura, nell'arte di ungere, incidere, scolpire, ornare gli oggetti di metallo con l'oro e nell'arte di combinare la pietra con il metallo.
 

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