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Garni 5: La pietra della data di fondazione

La pietra della data di fondazione

Questa pietra con l'iscrizione in greco e con una grande croce battuta nella sua parte superiore indica la data di costruzione del tempio e del palazzo del 1˚ secolo. In particolare, l'iscrizione recita:

“Helios! L'imperatore Armeno Trdat Grande ha costruito questo agarak (castello) e questa fortezza inaccessibile per l'imperatrice nell'undicesimo anno del suo governo, e Meneus, con permesso del Reggitore, come liturgista del grande sparapet (condottiero) l'ha comprato in segno di gratitudine in presenza del testimone Matteo...”

L'iscrizione comunica la costruzione del palazzo nell'11˚ anno del governo dell'imperatore, apportando con questo una correzione all'iscrizione medievale considerata erroneamente come basilare, dove è indicato il periodo del governo di Trdat II al posto di Trdat I, che regnò nel 1˚ secolo. Gli storici romani Dionicius Cacius e Tacitus menzionano il viaggio di Trdat I a Roma dove nel 65 ricevette solennemente la sua corona dalle mani di Nerone che ha onorato l'imperatore armeno coi ricchi doni in compenso della capitale armena Artashat distrutta da Corbulone e della campagna devastante delle legioni romane contro l'Armenia negli anni 59-60.

La parola "Helios" come denominazione greca del sole era il sinonimo del nome del dio Mihr, in onore del quale all'interno del tempio c'è un idolo.

L'iscrizione è fatta sulla parte laterale della pietra sulla cui superficie è stato intagliato un khachkar (croce di pietra). Questa pietra è rimasta intatta fino al momento in cui gli archeologi hanno casualmente trovato il khachkar, e rovesciandolo hanno scoperto l'iscrizione in greco. L'importanza del ritrovamento consistette nel fatto che essa ha precisato la data di fondazione del tempio – nel 1˚ secolo, e non nel 2˚, come erroneamente pensavano gli storici.
 

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