Yerevan: Kara Bala

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Kara Bala:

Statua di Karabala (45) (scultore Levon Tokmajian).

Karabala, alla lettera ''bambino nero'' appartiene alle figure leggendarie della vecchia Yerevan, arricchite via via nella storia dall'aggiunta di nuovi particolari. Il bambino, il cui nome era Karapet (il cognome e' ignoto) è cresciuto nelle strade della citta' vendendo rose alle belle ragazze. Si racconta che l'attrice armena Arus Voskanian camminasse ogni giorno dal teatro a casa, e ricevesse in dono da Karabala una rosa rossa. Un giorno un uomo geloso cerco' di uccidere Karabala accoltellandolo. Questi, estraendo il coltello dalla ferita, pugnalo' il suo aggressore e lo uccise. Karabala fu incarcerato e fini'nella stessa cella del poeta Yeghishe Charenz. Tra le poche poesie di Charenz salvate dal carcere, una è dedicata a Karabala e ha per titolo

"Uomo Fiore":
Indossa un impermeabile
E poi improvvisamente brandelli.
Io non so se lui è un artista o Karabala
che fa crescere fiori.

Rilasciato, Karabala trovo' il suo giardino e la serra dei fiori distrutti. La moglie aveva venduto la casa ed era andata via con i figli. Karabala vago' per le strade, distribuendo fiori sui marciapiedi, e ripetendo tra se' e se' :''io non sono Karabala, sono Dardi Bala ("figlio del dolore")'. Testimoni oculari hanno visto Karabala portare cibo a Charenz incarcerato. Si dice che sia riuscito a nascondere nel cesto dei fiori alcuni scritti del poeta geniale e a farli uscire dal carcere.

La leggenda narra che quando Arus Voskanian morì, Karabala ogni giorno deponeva una rosa sulla tomba. La sua storia finisce tristemente. Solo e abbandonato, Karabala è stato trovato morto assiderato sulla strada.

Gli abitanti del luogo amano ancora questa figura romantica e le coppie e i passanti spesso depongono fiori sulla sua statua.


Testo originale a cura del Comitato Nazionale d'Armenia del Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti (ICOMOS).