Khor Virap

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Khor Virap 5: La collina nord-occidentale (confine turco). Il tempio di Tir-Apollo. I Bagni

La collina nord-occidentale (confine turco)


Chiusa ai visitatori, questa parte della città antica si trova sul confine turco e contiene alcune importanti scoperte incluso il tempio di Tir-Apollo (Areg/Mher/Apollo/Hermes) trovato di recente e i bagni romani. E’ trovato anche il posto del "Yerasamuin" di Agatangheghos (storico del 5˚ secolo).


Il tempio di Tir-Apollo

Il tempio è descritto bene nelle cronache medievali ma la sua posizione esatta si era persa poiche’ gli archeologi per errore avevano seguito la direzione attuale del fiume piuttosto che di quella antica. Il tempio fu distrutto anche nel periodo della conversione al cristianesimo.

Il luogo si trova sulla sponda sinistra del fiume Arax vicino al ponte Taperakan (Artashat). L’antico complesso del tempio (189-188 a.C.) fu distrutto nel primo secolo durante la campagna romana condotta da Domitius Corbulo che saccheggiò la città nel 59.

Un nuovo insedimento fu costruito sul vecchio durante il regno di Tiridate I (53-60) e il nuovo edificio costruito era simile a quello a Garni. I resti includono le fondamenta e pezzi di intaglio decorativi che ornarono gli spazi grandi. Sia le fondamenta che il tempio furono costruiti in pietra calcare. Sei gradini larghi (4.85m) portavano all'entrata orientale del tempio. Le colonne del tempio erano disposte sul modello attico e con colonne corinizie. I muri erano decorati con sculture che prendono tutta la parete.

Tra gli artefatti furono trovate ceramiche di dimensioni e tipologie varie inclusa una scoperta notevole, un vaso rosso smaltato con maniglie sormontate da una testa di leone che suggerisce che il tempio era dedicato al sole (essendo il leone il simbolo del sole d'estate e nel Medio Oriente simbolo del sole, del fuoco, degli eroi e dei re). Fu trovata anche la testa di un’aquila in pietra calcare con gli occhi e il collo dipinti di rosso scuro. Nei tempi antichi l'aquila era il simbolo del sole e messaggero per gli dei.


I Bagni

Situati a nord est del tempio i bagni usavano il sistema della stufa sotteranea per scaldare le stanze e l'acqua come a Garni. Furono situati in un grande edificio di cui sono state scavate sette stanze. La dimensione di questa seconda serie di bagni nella città situata vicino al tempio suggerisce un livello evoluto della vita urbana di Artashat.

Gli scavi hanno portato alla luce numerosi reperti dei bagni che usarono il sistema della stufa sotteranea romana. Il sistema utilizzava una caldaia grande alimentata dal fuoco mantenuto dagli schiavi. I tubi d'argilla portavano l'acqua dal fiume Arax al bagno e l'acqua calda allo stesso bagno, mentre il fuoco scaldava il seminterrato dell’edificio dove le pietre e i mattoni di materiale speciale irradiavano il calore attraverso il pavimento di piastrelle.

Questo testo e' stato preparato con il sostegno del Professore Zhores Khachatrian, direttore della Facoltà dell’Archeologia Antica dell'Istituto Archeologico ed Etnografico dell'Accademia delle Scienze della Repubblica dell'Armenia.