Matenadaran

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Matenadaran Stand 3: Lato 4. Miniature

La pittura medievale in generale e la miniatura in particolare aveva dei canoni. Questi non avevano un'influenza limitante perche' il canone essendo di per se' un insieme di principi elaborati e affinati periodicamente (pittorico, simbolico, dogmatico, artistico), praticamente orientava il lavoro di ogni miniatore. Infatti gli artisti piu' geniali potevano anche uscire da questi canoni e con le loro opere svilupparsi in diverse direzioni.

Era peculiare anche l'attitudine del miniatore medievale verso la propria opera. Per lui l'immagine non era un fine ma un mezzo col quale doveva riprodurre il senso di quello che era scritto nel Libro Sacro.

Miniature

10. Ultima Cena, Vangelo, 13˚-14˚
ss., Arzakh, Matenadaran,
MS. 316, pg. 11a
11. Pagine di Manoscritto, “Vangelo
di otto miniatori”, fine del
13˚sec., Matenadaran, MS.
7651, pg.79b e 81a
 

Il testo e le immagini sono forniti dall'Istituto Mesrop Mashtoz di antichi manoscritti.
 

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