Matenadaran

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Matenadaran Stand 1: Lato 1. Miniature

La parola “Miniatura” proviene dalla parola latina “minium”, tinta (pigmento di albicocca, tinta rossa). La parola armena “manrankar” esprime forse meglio il significato del termine, perche' e' la decorazione con le immagini dei manoscritti, le cui specificita' sono le misure piccole e la finezza delle tecniche artistiche.

La miniatura, come ramo specifico di pittura, si conosce dai tempi antichi (Cina, Egitto, Grecia, Roma). Dopo la diffusione del cristianesimo l'arte della miniatura si sviluppo' in Egitto (scuola di Alessandria), Palestina e Siria. Nel medioevo fiori' nell'impero Bizantino e si diffuse anche nei paesi dell'Europa Occidentale.

La miniatura armena, si formo' e si diffuse in uno stretto rapporto con i centri antichi della cultura cristiana, e durante il suo sviluppo raggiunse un suo profilo specifico e risultati eccezionali.

Miniature

1. Miniatura assira “Dal Vangelo di
Rabula”
2. L'adorazione dei Magi “Vangelo
di Ehmiazin”, anno 989,
Matenadaran, MS.2374, pg.229a
 

Il testo e le immagini sono forniti dall'Istituto Mesrop Mashtoz di antichi manoscritti.
 

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