Matenadaran

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Matenadaran Stand 2: Lato 1. Miniature

Il 13˚ secolo e' considerato il periodo di maggior sviluppo per la miniatura armena, quando un grande numero di famosi miniatori operava sia nel Grande Hayk che nel regno armeno di Cilicia. In questo periodo i miniatori armeni apportarono innovazioni sia nella pittura che nello stile.

Ani, la capitale dei Bagratuni, in questo periodo rivive la sua fioritura. Uno dei monumenti caratteristici della miniatura di Ani e' il “Vangelo di Haghpat” del 1211 illustrato con dipinti di Margare, e include caratteristiche dell'ambiente cittadino della capitale.

Il miniatore dipinse alcuni dei suoi concittadini nei khoran (altarino = decorazione a forma di arcata) del manoscritto, mentre i membri della famiglia di chi ha commissionato il manoscritto sono raffigurati nella miniatura “Entrata in Gerusalemme”, in mezzo ai cittadini che vanno incontro a Cristo.

Il “Vangelo di Targmanchaz (dei Traduttori)” (artista: Grigor), miniato nel 1232, colpisce per i suoi dipinti unici, per i colori e la sua drammaticita'.

Miniature

1. Entrata in Gerusalemme, “Vangelo
di Haghpat”, anno 1211, artista:
Margare, Matenadaran, MS. 6288,
pg. 16b
2. Annunciazione, “Vangelo di
Targmanchaz”, anno 1232, artista:
Grigor, Matenadaran,MS. 2743,
pg. 188b
3. Dormizione della Vergine, “Vangelo
di Targmanchaz”, anno 1232,
artista: Grigor, Matenadaran,
MS. 2743, pg. 294b
 

Il testo e le immagini sono forniti dall'Istituto Mesrop Mashtoz di antichi manoscritti.
 

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