Matenadaran

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Matenadaran Stand 2: Lato 2. Miniature

La posizione della scuola di Cilicia e' unica nella storia della miniatura armena. La miniatura armena di Cilicia, avendo come base le ricche tradizioni artistiche nazionali e nello stesso tempo incorporando le conquiste artistiche delle culture vicine (specialmente del Bisanzio), raggiunse l'apice del suo sviluppo. I migliori esempi della miniatura armena di Cilicia con i suoi elementi d'illustrazione si avvicinano all'arte antica del Rinascimento europeo (senso della pittura, agilita' nel pitturare figure umane con espressioni varie dello stato d'animo, con la finezza della realizzazione, ricchi ornamenti decorativi ecc.). Qui sono famosi: Toros Roslin e Vardan da Hromkla (13˚ sec.), Grigor ed altri da Drasark (13˚ sec.), Grigor Mligezi da Skevra (12˚ sec.), Grigor Pizak e Sarghis Pizak da Sis (13˚-14˚ sec.).
Toros Roslin, il piu' grande rappresentante della miniatura di Cilicia, fu chiamato dai critici “Antenato del Rinascimento”, “Virtuoso della decorazione”. Sarghis Pizak fu un altro rappresentante celebre della miniatura di Cilicia. Il suo ritratto e' conservato in uno dei manoscritti di Matenadaran. Gli artisti di alcuni manoscritti di Cilicia sono sconosciuti. Uno di questi manoscritti e' “Il lezionario di Hetum” (1286).

Miniature

4. Giovanni l'Evangelista, “Vangelo di
Zeytun”, anno 1256, artista:
Toros Roslin, Matenadaran, MS.
10450, pg. 311b
5. L'Evangelista Matteo, Catholicos
Hakob II Anavarzezi e Sarghis
Pizak, Bibbia, anno 1338, artista:
Sarghis Pizak, Matenadaran, MS.
2627, pg.422b
6. Pagina del titolo, “Il lezionario di
Hetum”, anno 286, Matenadaran,
1 MS. 979, pg. 293a


Il testo e le immagini sono forniti dall'Istituto Mesrop Mashtoz di antichi manoscritti.
 

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