Matenadaran

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Matenadaran Stand 3: Lato 2. Miniature

Quando lo scrittore e il miniatore lavoravano insieme, prima lo scrittore copiava l'originale del manoscritto (il testo), lasciando libere le parti della pagina previste per le decorazioni, dopodiche' toccava al miniatore. Poi le pagine scritte e illustrate venivano cucite nei fascicoli da 6, 8, 10 o 12 pagine, che si univano insieme e si legavano. Prima della legatura, o subito dopo, si scriveva il memoriale principale dove si mettevano le informazioni riguardanti il luogo della creazione del manoscritto, il periodo, lo scrittore, il miniatore, chi l'ha commissionato, spesso si riportavano eventi sociali e altri informazioni. I memoriali si scrivevano nei manoscritti anche nei periodi successivi, da parte dei nuovi proprietari, restauratori o di coloro che salvavano il manoscritto dalle razzie.

Gli scrittori e i miniatori armeni in gran parte lavoravano in condizioni materialmente difficili, ma erano profondamente dedicati al loro lavoro. Ed e' grazie alla loro dedizione che nonostante le perdite colossali di manoscritti ora ci sono arrivate numerose opere, delle quali ogni esempio e' originale (irripetibile sia dal punto di vista della scrittura che delle decorazioni e dei memoriali).

Miniature

4. Evangelisti, Vangelo, 13˚ sec.,
Cilicia, Matenadaran, MS. 9422,
pg. 161b
5. Evangelista Luca e Apostolo
Pietro, Vangelo,anno 1292,
Syunik, Matenadaran, MS.6292,
pg. 102b
6. Memoriale, anno 1292, scrittore:
Momik, Noravank, Matenadaran,
MS. 2848, pg. 147b
 

Il testo e le immagini sono forniti dall'Istituto Mesrop Mashtoz di antichi manoscritti.
 

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