Noratus

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Noratus 1: Il Villaggio

Noratus

Noratus (chiamato anche Noraduz, 1934 m.) è un sito antico con tanti monumenti risalenti all'età del bronzo e del ferro. Il villaggio attuale fu fondato nel 1829. Nel medioevo Noratus raggiunse in certi periodi la dimensione di una cittadina. Secondo la leggenda il borgo è stato costruito dal fondatore eponimo Ghegham Nahapet della regione Ghegharkunik, da lui chiamata “Noratuns” (nuove case). Le strutture medievali, ancora conservate, furono costruite dal 9° al 17° secolo.

Fino al 19° secolo Noratus era il centro amministrativo della provincia di Zmak. Dal 13° al 14° secolo Noratus apparteneva agli Zakarian ed era sede del loro governatore, che nelle iscrizioni è stato descritto come "demetar" e "meporel" (leader). Nel 16° secolo il principe Melik Barik della dinasta Asarian (una delle quattro dinastie della regione di Ghegharkunik) trasferì la sua sede dalla vicina Ganzak a Noratus.

Tra le leggende di Noratus una riguarda l'invasione della regione da parte dei turchi ottomani contro il re Ghegham. Il re, che aveva un esercito limitato, ordinò al suo popolo di ricoprire i khachkar con uniformi, perchè potessero essere scambiati da lontano per un esercito potente di guerrieri. Spaventati, i turchi fecero dietro front e fuggirono, permettendo a Ghegham di attaccare e sconfiggere l'esercito turco.

Nel villaggio e nei dintorni ci sono alcuni monumenti:

La chiesa semidistrutta di Sant'Astvazazin (Santa Vergine), situata nel centro del paese, costruita alla fine del 9° secolo dal principe (Ishkhan) Sahak di Ghegharkunik. La sala a volta fu costruita con grandi pietre levigate. Il cortile della chiesa ha numerosi khachkar (croci di pietra) e pietre tombali. L'iscrizione più antica su pietra (996) si trova in uno dei khachkar ora custodito a Yerevan, nel Museo Nazionale di Storia d'Armenia.

Il monastero di S. Grigor o Dopuz è al lato Sud del paese. Storicamente è considerato del 13° secolo, tuttavia le iscrizioni e i metodi di costruzione inducono a ritenere che il monastero sia antecedente al 10° secolo. Sul muro occidentale è conservata l'iscrizione del principe Herakgh Havnuni. Secondo il Catholicos Simon Yerevanzi veniva chiamato monastero di Dapuz (da “Dapunz”, Tamburello) ed era un convento di suore.

I khachkar sono sparsi in tutto il villaggio. Il più antico è legato alla costruzione del ponte ed è datato 1211. Ad est della chiesa di Sant'Astvazazin, dove si trovano alcune pietre tombali, sono collocati anche dei khachkar. Probabilmente costituivano il cimitero della famiglia Jughaezonz (uno dei khachkar è datato 1553).

La cappella posta sulla collina a circa 2 km a nord-est del paese, fu costruita con pietre levigate. Sono conservate solo le parti inferiori delle pareti. La parete occidentale è realizzata con i khachkar e il cortile è circondato dalle rovine delle celle. La più antica iscrizione si riferisce al 1560, ma la parte più antica della struttura è del 13° secolo.


Il testo originale a cura del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti-Armenia (ICOMOS) e dell'Istituto di Archeologia ed Etnografia dell'Accademia delle Scienze.