Momik: Noravank

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Noravank 6: La storia. Noravank e Momik. Il complesso

La storia

Nonostante che le sue caratteristiche siano legate ai tempi medievali, Noravank mostra segni di essere stato un luogo di culto in tempi molto piu' antichi. Un monastero costruito agli inizi dell'era cristiana, servi' poi come base per la sua trasformazione in una delle piu' eminenti comunita' del XIII-XIV secolo. Molti nomi della personalita` del mondo religioso e politico sono legati alla storia di Noravank che fu anche il posto dove vissero, lavorarono e furono seppelliti i piu' famosi artisti medievali d'Armenia.

Noravank fu fondato dal Vescovo Hovhannes, abate di Vahanavank (vicino a Kapan). Trasferendosi a Noravank nel 1105 il Vescovo amplio` i terreni sottomessi al monastero, uni` i monaci ascetici e riusci` ad avere il permesso dai dominatori selegiuchidi per proclamare Noravank la Sede della Chiesa in Syunik.

Nei due secoli posteriori il monastero prospero' grazie alla fortuna della regnante dinastia degli Orbelian diventando un centro spirituale, educatico, culturale e allo stesso tempo il sepolcro familiare degli Orbelian.

I mongoli saccheggiarono il monastero nel 1238, pero' la tregua fra il Agha Khan ed il Principe Elikum Orbelian porto' pace nella regione e un'opportunita' per ricostruire il monastero, cosi' dando inizio al periodo d'oro che duro' fino alla invasione di Timurid alla fine del XIV secolo.
Noravank fu il principale centro culturale del tempo strettamente legato ai centri spirituali e religiosi come l'Universita' e il deposito di manoscritti di Gladzor, il monastero di Tatev e gli altri. Uno dei vescovi piu' famosi del monastero fu Stepanos Orbelian, l'autore della Storia dello Stato di Sissakan (ca. il 1299), maggiormente responsabile per aver fatto della diocesi un potente centro politico, culturale e religioso.

Noravank e Momik

Il monastero e' legato al lavoro scultoreo di una delle figure armene piu' prolifiche e compiute del medioevo, l'artista, l'architetto e lo scultore Momik (1250?-1339).

Momik comincio' la sua carriera come un artista di miniature manoscritte in Kilikia influenzato dall'arte del tardo stile gotico introdotto dai Crociati. Nel 1299 il vescovo Stepanos Orbelian porto' Momik a Vayoz Zor dove lui presto divento' famoso soprattutto per le sue opere scultoree creando dei khachkar, fra i migliori del suo periodo.

Momik fu l'architetto e lo scultore della chiesa di San Astvazazin vicino ad Areni (1321). Nello stesso anno egli creo' le graziose sculture in bassorilievo sopra il portale del gavit a Noravank. Egli anche aggiunse alcuni khachkar ai due complessi tuttora considerati capolavori di questo genere dell'arte. La sua ultima opera fu la chiesa di Astvazazin (“Burtelashen”) a Noravank, la quale ospito' il sepolcro degli Orbelian, due splendide sculture in bassorilievo sui muri ovest e sud della chiesa, e un piccolo semplice khachkar per la sua tomba alla parte sud dell'edificio.

La chiesa a cupola di Santo Stefano, l'edificio principale del complesso, fu ricostruita dall'architetto Siranes su iniziativa del Principe Smbat Orbelian nell'anno di 1261. Il terremoto del 1321 danneggiò l'edificio ricostruito probabilmente dall'architetto Momik che aveva gia' terminato la chiesa di Astvazazin nel vicino Areni.

Il terremoto del 1840 distrusse la cupola della chiesa di Santo Stefano e danneggio' il complesso (ora sono restauriti). Le fondamenta rimaste includono una parte del vecchio muro, le cappelle, le abitazioni dei monaci, e l'accademia.

Il terremoto del 1931 di Syunik distrusse la maggior parte del sito inclusa la cupola della chiesa di Santo Stefano. Le riparazioni del tetto della chiesa Surb Astvatsatsin furono fatti nel 1948-1949, e la ricostruzione dell'intero complesso comincio' nel 1980 e fu finita nel 2001.

Il complesso

Il complesso include la chiesa-sepolcro di San Astvazazin (“Burtelashen”) del 1339, la chiesa di Santo Stefano Nakhaveka ed il suo gavit, la chiesa di San Grigor ( il Sepolcro degli Orbelian), le rovine delle cappelle medievali ed i quartieri residenziali, una nuova costruzione di Convento.

Testo originale a cura della Santa Sede di Echmiazin.