Sanahin

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Sanahin 2: La storia

La storia

Il complesso monastico di Sanahin, e il suo vicino Haghpat, condivisero la stessa fortuna e gli stessi travagli del tempo e ebbero il ruolo di centri di studio, di religione e di scienza'.

La data esatta della fondazione di Sanahin e' ignota. Secondo la tradizione il monastero fu fondato nel 4 secolo quando fu eretta la Croce, il Surp Nshan (Santo Segno). “Sanahin” in armeno vuol significare “questo e' piu' antico dell'altro”, cioè che Sanahin e' stato costruito prima di Haghpat.

Secondo testimonianze scritte, il monastero attuale di Sanahin fu fondato nel 10 secolo, esattamente nel 930, durante il regno di Abbas Bagratuni. Gli storici Kirakos Ganzakezi e Vardan Arevelzi testimoniano che la prima struttura del monastero, la chiesa S. Astvazazin, fu costruita da religiosi armeni immigrati da Bisanzio che avevano rifiutato la confessione calcedonese.

Di seguito, divenendo il centro amministrativo dei re Kyurikian, il sepolcro della dinastia reale (fino alla meta' del 12 secolo) e la sede della diocesi della chiesa del regno Kyurikian (fino alla meta' del 11 secolo), nel monastero furono erette diverse costruzioni religiose e civili. In tutti e due i monasteri, specialmente a Sanahin si insegnavano le scienze umane, la musica e la medicina, si scrivevano trattati scientifici, si insegnava la pittura, si creavano codici miniati.

Nel territorio di Haghpat e Sanahin furono costruite piu' di 20 chiese e cappelle, strutture ausiliarie, sepolcri, campanili, un'Accademia (il seminario di Maghistros), biblioteche, refettori, gallerie, ponti e diverse strutture monumentali, e numerose costruzioni amministrative e di servizio.

Sia Haghpat che Sanahin furono saccheggiate dagli invasori mongoli che conquistarono la fortezza di Akner che si trovava in mezzo ai due monasteri e li proteggeva. Haghpat (1996) e Sanahin (1999) fanno parte del patrimonio mondiale decretati dall' Unesco quali valori unici e universali dell'umanita'.


Redazione del testo originale fatta dall'ICOMOS-Armenia e approvato dalla Santa Sede di Echmiazin.