Sanahin

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Sanahin 4: I Gavit. Seminario o Accademia (4)

I Gavit

I gavit (zhamatun) che si trovano ai lati occidentali delle due chiese, sono le piu' grandi strutture di Sanahin, tipici della architettura religiosa armena. I gavit servivano per diversi scopi: permettere di far entrare molyta più gente per le messe e per le riunioni dei fedeli. I gavit servivano anche da sepolcri e i pavimenti sono lastricati con pietre tombali di religiosi e membri della famiglia reale.

Il gavit di S. Astvazazin (8) eretto nel 1211 per ordine del principe Vace Vaciutian, si trova sulla parte ovest della chiesa di S. Astvazazin. E' composto da tre navate e coperto con una volta a doppia inclinazione. Le tre colonne che dividono le navate si differenziano fra loro per forme e ornamenti, mentre le arcate con le alte volte coperte donano un fascino speciale a questo gavit.

Il gavit di S. Amenaprkich o interno (7) fu costruito nel 1181 dall'architetto Zhamhayr, con l'aiuto del Principe Kurd e il superiore del monastero, Grigor Tudeordi. Questo gavit e' originale per i suoi ornamenti interni. La sala grande e' coperta dal comignolo che prende luce dal centro e poggia su quattro colonne decorate con sculture. Il comignolo e' un esempio antico dell'uso di costruzioni a quattro colonne. Invece le parti laterali della sala hanno un soffitto lastricato.

Seminario o Accademia (4)

Il seminario o “Accademia di Maghistros” è situato in una galleria che termina nel gavit di Astvazazin e viene considerato un esempio tipico dell'architettura civile della fine del 10 e degli inizi dell' 11 secolo. La struttura include nicchie nelle pareti, presumibilmente per gli studenti che sedendovici seguivano le lezioni. Nel seminario si studiava scienze umane, ma anche come ad Haghpat, si scrivevano trattati scientifici, filosofici, si insegnava miniatura e calligrafia.

Il seminario prese il nome di uno degli insegnanti che vi insegnavano, Grigor Maghistros Pahlavuni (990-1059), famoso scienziato, filosofo e pedagogo. Le sue lettere sono tesori d'informazione di teologia medievale, letteratura, mitologia, politica, scienze naturali e medicina. Grigor Pahlavuni non era solamente affascinato dalle questioni teoriche di medicina ma era anche ottimo medico praticante. Dalle sue lettere si comprende come lui si orientasse molto bene in patologia, medicina clinica e specialmente in fitoterapia.


Redazione del testo originale fatta dall'ICOMOS-Armenia e approvato dalla Santa Sede di Echmiazin.