Spitakavor

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Spitakavor 8: Il complesso monastico di Spitakavor

Il complesso monastico di Spitakavor

La chiesa di S. Astvazazin (2), che nella litografia porta il nome di S. Karapet, fu iniziata dal principe Eaci Proshian e, dopo la sua morte, portata a termine da suo figlio il principe Amir Hassan 2˚. La chiesa e' costruita di felsite bianca levigata, da dove prende il nome (spitak-bianco). La piccola base sostiene un tamburo alto e un cono slanciato. La pianta stretta della costruzione con muri esterni che sembrano fragili e i muri spessi sostengono la chiesa e ne hanno evitato la distruzione totale durante le invasioni e i terremoti. I muri, il tamburo e la cupola creano una struttura monolitica.

La chiesa era ricca di bassorilievi con temi religiosi e laici; nella parte sterna del muro nord era rappresentato il principe Eaci con suo figlio Amir-Hassan (attualmente nel museo Hermitage di S. Pietroburgo), sul muro sud, invece, era rappresentato Amir-Hassan in una scena di caccia (Museo Statale di Storia, Yerevan).

Il gavit (3) si lega alla chiesa dal lato occidentale. Sull'architrave dell'entrata della chiesa e' conservato il bassorilievo della Madonna col Bambin Gesu' in braccio. Nella scultura armena questo bassorilievo e' molto importante. La cornice e' fatta di ornamenti a quadrifoglio che sembrano stalattiti.

L'interno e' una conquista magnifica dell'architettura dove il passaggio da un elemento all'altro e' fatto con bravura, creando un insieme armonioso che si trova in alcune chiese del 14˚ secolo. Ai lati est ed ovest del salone sono costruite sagrestie semicircolari e sulle finestre nord e sud ci sono decorazioni merlate. La base della cupola e' a vela, il tamburo e' tondeggiante ed estremamente alto grazie al quale si accentua l'impressione della spaziosita' dentro la costruzione piccola. Le sculture interne sono molto ricche e includono il ritratto di Gesu' e dei quattro evangelisti, mentre in un'altra scultura sono rappresentati due uomini che tengono in mano il modello della chiesa (presumibilmente il principe Eaci e suo figlio Amir-Hassan 2˚).

I muri esterni sono riccamente decorati con bassorilievi geometrici simili a quelli di Noravank. Questa somiglianza fa pensare che sia il lavoro dello stesso maestro(i). Uno dei piu' interessanti e' la croce del muro esterno orientale con i suoi bracci irregolari ed asimetrici che finiscono con stelle pentagonali.

Il campanile (4) fu costruito nel 1330 con il contributo di Hovhannes e sua moglie Taji. Nel cortile sono conservati i resti di celle dei monaci e di altre costruzioni.