Tatev

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Tatev 1: La gola di Tatev. (Tatevi Mez Anapat) Il Grande Eremo di Tatev

La gola di Tatev

La gola si caratterizza per i bei panorami con la rada vegetazione che include Capilvenere (Adianthum Capillus-Veneris), (Allium Kunthianum), (Calystegia Silvatica), Convolvolo (Convolvulus Cantabrica), Corniolo (Cornus Mas), Biancospino (Crataegus Caucasica), Garofano (Diantus Orientalis), Digitale (Digitalis Nervosa), Favagello (Ficaria Ficarioides), Fico (Ficus Carica), Genziana (Gentiana Septemfida), Papavero (Glaucium Corniculatum), Bottonaria (Globularia Trichosantha), Enula Campana (Inula Helenium), Melo Selvatico (Malus Orientalis), (Periploca Graeca), Ginocchietto (Polygonatum Multiflorum), Prugno (Prunus Orientalis), Melograno (Punica Granatum) ed Iride (Iris) che sono famosi per i loro colori intensi.


Nella gola si trova anche il Ponte di Satana (questo pannello si trova sul lato opposto al parcheggio), nell'antichita' massi colossali si staccarono e caddero nel fiume ma non chiusero il suo corso, e rimasero immobili nella posizione attuale. Il ponte, la cui larghezza e' di 50 m, chiude il fronte del fiume da cui prese il nome. Per secoli fu utilizzato come ponte naturale che portava a Tatev. Le sorgenti minerali sgorganti dalle rocce sembra che colorassero la gola formando stalattiti, come anche una piccola piscina naturale che quasi in tutte le stagioni attrae coloro che vogliono fare bagni nell'acqua termale.

 


(Tatevi Mez Anapat) Il Grande Eremo di Tatev

Il grande Eremo di Tatev si trova sulla sponda destra del fiume Vorotan, ai piedi del monte Tatev, in una vallata con vegetazione ricca e coperta di piccoli boschi. Il monastero fu fondato dall'abate Aristakes dopo la distruzione dell'Eremo di Haranz (1611-1613) che si trovava nella stessa valle. Aristakes fu sepolto nella cappella-sepolcro vicino alla chiesa principale di S. Astvazazin.

Fu costruito in gran parte nella 2˚ meta' del 17˚ secolo. Il Katholikos Hakob Jughayezi decide di costruire il complesso monastico Grande Eremo di Syunik di Halizor per sostituire l'Eremo di Haranz distrutto dal terremoto del 1658). In base alla testimonianza di Zaccaria Agulezi i monaci dell' Eremo dei Padri furono trasferiti in questo luogo nel 1660, e nel 1668 si narra del monastero come di una costruzione gia' esistita.

Alla fine del 17˚ secolo, Hovasap Aghuerzezi, l'abate del monastero di Tatev, costrui' nel complesso celle per abitazione. Il monastero fu completato nel 18˚ secolo.

La principale costruzione dell'Eremo e' la chiesa di S. Astvazazin che e' una basilica di tre navate con un gavit che si unisce dal lato occidentale. L'iscrizione, 1663, conservata sulla parte superiore dell'entrata occidentale della chiesa, probabilmente e' la data della costruzione della basilica. Secondo l'iscrizione conservata sul basamento, il gavit fu costruito da Melik Yegan nel 1743. Dalla parte nord e' attaccato alla chiesa il piccolo sepolcro cupolato.

Il Grande Eremo di Tatev ebbe anche scuola, biblioteca e rimase in piedi fino alla fine del 19˚ secolo. Danneggiato dal terremoto del 1931 il complesso monastico e' sorprendentemente ben conservato fino ad oggi.