Tatev

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Tatev 3: Il Complesso monastico. L'oleificio (2). Le mura del monastero (3). La chiesa di S. Astvazazin (6)

 Il Complesso monastico

Il complesso comprende un 'area abbastanza grande e giustifica la sua fama di monumento storico superbo anche per la sua posizione. L'intero complesso è ubicato su un inespugnabile precipizio sopra le gole dei fiumi Tatev e Vorodan.Pareti di roccia e pendici di colline piombano da 800 m. sulle rive del fiume, facendo si che il luogo non possa essere espugnato da due lati. Dagli altri lati il monastero è circondato da torri e da spesse mura con strette feritoie. Il complesso include anche mura più esterne con il mulino, la cattedrale dei S.S Pietro e Paolo, la chiesa della Santa Madre di Dio (Surp Astvazazin), la chiesa di S. Grigor Tatevazi e la sua tomba, la colonna monumento commemorativa (gavasan), il refettorio, le aule scolastiche, la biblioteca, la foresteria dei pellegrini, le abitazioni , le cucine, edifici di servizio e celle dei monaci.

L'oleificio (2)

L'oleificio è una costruzione del 13˚ secolo, sul fianco della collina a nord, vicino alla torre orientale. Ha due grandi stanze e una pietra enorme che veniva usata per ricavare olio schiacciando semi e erbe. L'olio era utilizzato in casa e per la difesa. I grandi camini servivano per riscaldare l'olio e portarlo nella sua condizione finale. L'olio serviva a preparare il miron, olio santo usato per le liturgie.

Le mura del monastero (3)

Le mura costruite nel 9˚ secolo furono poi ricostruite nel 18˚-20˚ secolo con la struttura originale. La torre circolare ha finestre con aperture strette e con pietre sporgenti nella facciata esterna. Dall'interno si poteva controllare chi arrivava senza essere visti o colpiti dalle frecce nemiche. Come nelle altre fortezze del tempo, le mura erano rinforzate da uffici, stanze e celle che creavano una serie di contrafforti a sostegno del sistema murario.Le mura non sono alte come una volta (in diversi tratti arrivavano a 20 m. di altezza) e dal lato orientale alcuni pezzi del muro, sprofondati nel precipizio,non esistono più. L'antica porta di accesso (4) è stata murata, ma l'arcata è ancora visibile sulle mura. Sull'altro lato ora c'e' una sorgente.L'entrata orientale (5) è vicina alla torre est, sotto la chiesa di S. Astvazazin.

La chiesa di S. Astvazazin (6)

Questa piccola chiesa-cappella dell'11˚ secolo fu costruita sull'angolo nord-est del sistema difensivo murario, sopra l'entrata orientale e il sepolcro. L'architettura è unica tra le chiese armene: è costituita da una piccola struttura verticale a due piani; il primo con archi e con un soffitto a volta, il secondo a cupola. L'entrata ha una porta di legno magnificamente decorata.


Testo originale curato e approvato dalla Sede Madre della Santa Echmiazin.