Tatev

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Tatev 7: L’ arcata, Le croci di pietra (14). Il mausoleo di Grigor Tatevazi (15). La chiesa di S. Gregorio l'Illuminatore (16)

L’ arcata, Le croci di pietra (14)

La parete sud della cattedrale contiene i resti degli archi e delle colonne di un gigantesco gavit che si prolungava per tutta la lunghezza del muro sud della basilica verso il muro occidentale di S. Grigor e arrivava fino al cortile interno.

Nel cortile interno, vicino al muro sud della basilica, ci sono numerose croci di pietra (khachkars). Alcune di queste, secondo la tradizione, sono “lavori scolastici” degli allievi del seminario e dell'università.

Il mausoleo di Grigor Tatevazi (15)

La piccola costruzione che si trova subito a sinistra dell'entrata della chiesa è la cappella-sepolcro “S.Grigor Tatevatsi” eretta nel 1787 sulla tomba di uno dei più eruditi e geniali insegnanti, accademici, scienziati e artisti dell'Armenia, Grigor Tatevazi (1346-1409). Durante gli anni del suo insegnamento l'università arrivò all'apice della fioritura, e quegli anni,i più produttivi per l'istituzione, hanno dato forza alla politica e alla cultura del regno.

Filosofo e artista, Tatevazi creò molte miniature per un Vangelo del 1297. Un suo raro ritratto con gli allievi si trova in una miniatura del 1449 ,”Interpretazioni brevi alla teoria di Davit Anhaght”. Le sue miniature presentano un nuovo stile artistico, ricco di colori e preziosi particolari.

Il sepolcro fu costruito a forma di chiesa, con archi, il tetto e una piccola cupola. Lungo il muro sono collocate diverse croci di pietra.

La chiesa di S. Gregorio l'Illuminatore (16)

La chiesa di S. Gregorio l'Illuminatore fu costruita nel 1295, vicino al muro sud della chiesa dei S.S. Pietro e Paolo. Secondo la storiografia la chiesa di S. Gregorio l'Illuminatore sostituì l'antica chiesa del 9° secolo (commissionata dal principe Filippo, e luogo della sua tomba. La porta occidentale è ornata da una solida cornice intagliata e da un' architrave in stile orientale.

La chiesa ha una navata unica con un abside semicircolare e il tetto a volte, tipico di quel periodo. L'abside orientale è formata da due finestre a forma di croce con una ovale nella parte superiore. La parte anteriore dell'altare è finemente cesellata con croci geometriche, un tocco elegante in contrasto con la parte interna altrimenti molto semplice.


Testo originale curato e approvato dalla Sede Madre della Santa Echmiazin.